Recensioni Mute Muta Omer Simbiox Camu
Muta Omer Simbiox Camu
Martedì 15 Febbraio 2011 16:32

Primo contatto

La nuova muta Simbiox della OMER è una muta molto tecnica, con soluzioni che vanno in contro alle esigenze dei subacquei più assidui e che fino a poco tempo fa si trovavano solo su alcuni costosissimi modelli su misura. È una combinata spaccata, liscio-foderata esternamente per coniugare le esigenze di elasticità e potere termico (specialmente negli spostamenti con l’imbarcazione) del neoprene liscio e la robustezza della fodera che ricopre tutte le parti maggiormente soggette all’abrasione.

 

Partendo dall’impatto visivo la prima cosa che colpisce e che rende questa muta distinguibile da qualsiasi altra è l’ampio appoggio “sternale” che si estende ben oltre lo sterno a coprire parte della fascia addominale: ottima soluzione per facilitare il caricamento dei sempre più lunghi fucili arbalete. Tale appoggio è perfettamente integrato nella muta in quanto costituito di neoprene incollato internamente a filo di muta, senza gradini. Esternamente non risultano né cuciture né incollaggi ed è rivestito da dei piccoli elementi in gomma che pur lasciando libertà di movimento rispetto ad una placca unica, impediscono al fucile di scivolare ed irrobustiscono il punto d’appoggio.

 

Altro elemento che contraddistingue esteticamente questo uovo modello, in particolare nella versione camu (esiste infatti una versione identica con fodera nera), è l’alternanza di neoprene nero e parti foderate mimetiche, applicando appieno la teoria della “scomposizione di immagine” ovvero non avere una sagoma nera unita, ma confondere l’apparato visivo del pesce con un immagine formata da più chiazze di colore diverso.

La muta di prova è composta da una giacca da 7mm e da un paio di pantaloni a vita alta di 5mm. Giacca e pantaloni sono infatti commercializzati separatamente, consentendo al subacqueo libertà di scelta dell’abbinamento che ritiene più adatto alle condizioni climatiche in cui andrà ad operare.

La giacca si presenta molto morbida ed elastica al tatto. La fodera ricopre le spalle, una fascia sul cappuccio, i fianchi, la parte  dove si allaccia la coda di castoro e tutta la schiena eliminando così ancje i fastidiosi “cigolii” causati dallo sfregamento con lo schienalino. Gli assemblaggi tra fodera e neoprene sono molto ben curati, le cuciture che uniscono alcune parti foderate (avambracci, spalle, coda di castoro) non presentano fili in bando, non sono passanti e internamente gli incollaggi non presentano “buchi”. La coda di castoro è rivestita internamente in plush, aumentando la sua resistenza, garantendo l’integrità del cavallo dei pantaloni e si chiude tramite i classici agganci rapidi Omer. I polsi e il cappuccio sono rifiniti da un morbido bordino di neoprene ritorto al fine di migliorare la tenuta. Il bordo inferiore della giacca e la coda di castoro è rinforzato con una doppia cucitura.

Anche i pantaloni riprendono l’estetica accattivante della giacca con fodera mimetica e neoprene liscio situato ai fianchi e nella parte anteriore del bacino e delle cosce. Le ginocchia sono protette dalla stessi gommini applicati sull’appoggio sternale. Le caviglie e la vita sono rifiniti con un bordino di neoprene ritorto. L’ultima fascia della vita è realizzata con un neoprene più sottile ed elastico a garanzia di una migliore tenuta e rafforzato esternamente dalla fodera mimetica.

Unico neo rispetto a quanto dichiarato su catalogo dall’azienda è l’assenza della fodera interna all’altezza delle orecchie che poteva essere utile a evitare il fastidioso (e pericoloso) effetto ventosa.

Un ultimo particolare interessante prima della prova pratica è che la Omer riporta all’interno della muta le caratteristiche della stessa come composizione, taglia, spessore, lotto di produzione ecc. confermandosi un’azienda che punta sempre ai massimi livelli per quanto riguarda la qualità negli standard di produzione.

 

Prova pratica

 

La vestizione è agevole, previa abbondantemente dose di acqua saponata, grazie alla morbidezza del neoprene. Nella pratica si conferma la sensazione di comodità, con l’assenza di cuciture interne e punti che creino attrito con la pelle. Si avvertono solamente alcuni incollaggi all’altezza degli stinchi, sensazione che scompare del tutto appena si entra in acqua. Nonostante i bordini alle caviglie è facilissimo indossare i calzari sotto la muta: il neoprene morbidissimo si solleva facilmente e una volta sistemato sopra i calzari la tenuta è ottima. Anche il cappuccio è comodo, l’ovale ben disegnato copre bene fronte e mento. Nonostante le sue dimensione l’appoggio sternale non crea problemi né alla respirazione né ai movimenti.

La muta è morbida, comoda e calda. Ovviamente si dovrà abbondare con la zavorra perché la spinta di questo neoprene si fa sentire. La prova è stata effettuata sul basso fondale, con puntate massimo di  15mt. A queste battimetriche non si è avvertito un notevole schiacciamento della muta che temevamo prima della prova: si è riusciti a pescare da 3mt alla profondità massima senza sentire il bisogno di variare il carico di zavorra.

Una ultima notazione riguarda le taglie: si deve fare attenzione perché sono tarate su un fisico molto asciutto, soprattutto per la giacca è facile aver bisogno di una taglia in più di quella a cui si era abituati con altre marche o con altri modelli della Omer stessa. Probabile che questa caratteristica sia relativo al capo in prova e che non si presenti nella versione in commercio.

In definitiva la Omer è riuscita a produrre un capo veramente tecnico, adatto a chi entra in acqua tutto l’anno, coniugando un ottimo neoprene, ottime soluzioni tecniche e una grafica veramente accattivante.